| Nato dalla passione che da sempre
l’autore riversa nello studio del fascinoso
mondo classico, questo lavoro ripercorre
in maniera alquanto agevole
l’itinerario poetico che, snodandosi in
quella parte della Magna Grecia corrispondente
all’attuale Calabria, è segnato
dalla presenza di tre poeti , Stesicoro,
Ibico e Nosside,che si pongono nel
variegato panorama letterario greco con
una fisionomia ben distinta e non compromessa
certamente, soprattutto per
quanto attiene ai primi due, dal loro
lascito “frammentario”.
La loro voce, pur modulata talora su toni
e motivi in cui è possibile risentire echi
profondi di altre anime poetiche, assume
intonazioni nuove, vigorose, fresche e,
nel contempo, delicate in cui sembrano
rifrangersi la freschezza, il vigore, la
ricchezza spirituale e la bellezza della
terra meridionale che le partorì.
L’aver dato nel titolo preminenza a Nosside
di Locri è un omaggio doveroso che
l’autore intende rendere a una delle
poche poetesse in lingua greca il cui
retaggio poetico può e deve costituire un
non piccolo vanto di ogni calabrese che
riconosce e individua le radici della
propria cultura anche in quell’irripetibile
mondo cui Nosside appartenne.
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